Dobbiamo vendere o affittare casa e non sappiamo a chi rivolgerci? Al giorno d’oggi, per chi decide di vendere o affittare la casa, le soluzioni per farlo sono diverse. O si prova a farlo da soli oppure ci si deve affidare a dei professionisti del settore, come le agenzie immobiliari. Se scegliamo di intraprendere la prima strada, quindi senza l’ausilio di un’agenzia immobiliare, abbiamo a nostra disposizione varie opzioni quali: il passaparola, gli annunci e i cartelli. Sicuramente gli annunci su internet sono molto efficaci, grazie anche ai tantissimi portali che permettono di inserire annunci immobiliari sia in forma gratuita che a pagamento. Chi sceglie, invece, di rivolgersi alle agenzie immobiliari, deve sapere sin dall’inizio che dovrà prima o poi sborsare dei quattrini. Infatti, chi svolge l’attività professionale del mediatore immobiliare generalmente chiede la provvigione per la sua prestazione professionale sia al venditore che all’acquirente. A volte, ma di rado, la provvigione può essere chiesta solamente al venditore o solamente al compratore. Tuttavia, se scegliamo la strada delle agenzie immobiliari dovremo prestare molta attenzione ai vari moduli e clausole che andremo a firmare. Vediamo di seguito a cosa fare attenzione quando intratteniamo dei rapporti con le agenzie immobiliari. Innanzitutto, dobbiamo valutare i compiti dell’agente immobiliare che sono: -valutare correttamente l’immobile al fine di determinare il prezzo, - presentare all’acquirente la reale situazione dell’immobile, - palesare all’acquirente la situazione dell’immobile come risulta dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari, come l’ipoteca, - segnalare alle parti i costi fiscali e notarili. Insomma, il venditore e l’agenzia, quindi, devono essere preparati su qualsiasi cosa interessi la casa che stanno vendendo o anche solo affittando. E, per fare ciò deve obbligatoriamente chiedere al venditore tutte le informazioni riguardanti la casa, come la planimetria, l’atto notarile di acquisto, visure catastali e quant’altro. Inoltre, l’agenzia deve garantire la propria assistenza fino alla stipulazione dell’atto notarile di compravendita e sarà responsabile dei danni arrecati per aver messo in vendita un immobile con caratteristiche difformi dal reale.
Grazie alle moderne tecnologie è oggi possibile climatizzare la nostra abitazione riducendo i costi di gestione fino ad AZZERARLI.
Le pompe di calore idroniche permettono infatti di produrre l’energia termica necessaria per il riscaldamento e i fabbisogni di acqua sanitaria, utilizzando l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.
Inoltre l’installazione rientra fra gli interventi detraibili al 65% e, l’utilizzo di tali generatori termici, permette di accedere alla nuova tariffa elettrica D1 (in vigore dal 1 luglio 2014).
Puoi richiedere una consulenza energetica gratuita:
Lo sviluppo in campo tecnologico sta portando ad un miglioramento continuo nel campo del fotovoltaico, cercando di rendere sempre piu’ efficiente tale tecnologia e soprattutto cercando di diminuire sempre di piu’ i costi.
Ci sono due tipologie differenti di tecnologia solare: il termico ed il fotovoltaico. Il solare fotovoltaico
Le pompe di calore idroniche permettono infatti di produrre l’energia termica necessaria per il riscaldamento e i fabbisogni di acqua sanitaria, utilizzando l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.
Inoltre l’installazione rientra fra gli interventi detraibili al 65% e, l’utilizzo di tali generatori termici, permette di accedere alla nuova tariffa elettrica D1 (in vigore dal 1 luglio 2014).
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Quanto e perché sentiamo parlare molto di risparmio energetico? Innanzitutto cerchiamo di definire il risparmio energetico. Sotto il suo nome, si annoverano varie tecniche atte a ridurre i consumi dell’energia necessaria allo svolgimento delle attività umane. Tale risparmio si può ottenere o modificando i processi energetici per avere meno sprechi o trasformando l’energia da una forma all’altra in modo più efficiente, efficientamento energetico. Quali sono i metodi per il risparmio energetico? Un esempio è dato dalla sostituzione delle lampadine incandescenza con lampade fluorescenti, oppure a LED o dalla sostituzione delle sorgenti fluorescenti obsolete con sorgenti ad alta efficienza e, per questo, esistono degli adattatori che consentono il “retrofit” dell’apparecchio da lampada T8 a lampada T5, nella stessa plafoniera. Se parliamo invece di riscaldamento degli edifici, per risparmiare energia elettrica si utilizzano sistemi di cogenerazione atti ad aumentare i rendimenti dei processi, o meglio, tecnologie che ottengano energia elettrica e calore. E’ il caso, del riscaldamento a pavimento, con il quale l’erogazione del calore avviene attraverso tutta la superficie del pavimento, creando così una distribuzione uniforme che riduce al minimo la differenza di temperatura tra la superficie radiante e l’ambiente evitando moti nell’aria. E, grazie ai moderni sistemi di termoregolazione che permettono di adeguare le prestazioni dell’impianto alle effettive necessità e alle variazioni climatiche, aumentando i rendimenti termici dell’impianto, si ha la possibilità di risparmiare sia energia, quindi, che costi di gestione. E, il riscaldamento a pavimento è uno dei tanti metodi introdotti per il risparmio energetico. Basti pensare alle tante nuove tecnologie come gli impianti fotovoltaici, i pannelli solari termici che producono acqua calda sfruttando l’energia del sole e le stufe a pellet molto ricercate ed apprezzate.